Inaugurazione mostra "Angeli Musicanti" [LEGGI L'INVITO]

Cosa accomuna angeli e musica? Il legame è evidente già nell'iconografia classica, in cui l'angelo è spesso raffigurato nell'atto di suonare uno strumento, ma cosa rende questi due temi così ricorrenti e simbiotici tra loro? La mostra “Angeli musicanti” vuole muoversi tra le trame di tale corrispondenza, innanzitutto offrendo e innescando suggestioni e riflessioni personali. E accendere una luce su un pensiero semplice: la comunanza d'intenti - verrebbe quasi da dire la missione - che affratella angeli e musica sta nell'idea di messaggio. D'altronde è proprio nell'etimo greco di ánghelos (“messaggero”) e mousikos (“relativo alle Muse”, ovvero alla perfezione delle loro arti) tutto il senso di queste figure, impegnate a ispirare l'uomo e ad aprire un canale verso la Bellezza, verso uno linguaggio più ampio, simbolicamente tra le “terre” e i “cieli” di ciascun animo umano. La forma sfuggente, intangibile ma non del tutto immateriale, per certi versi ambigua, conferisce loro un innegabile fascino. E al tempo stesso ne determina la potenza espressiva: aleggiano, assecondando le emozioni che ci attraversano, mentre fanno spazio allo sguardo di ogni uomo verso dentro (l'interiorità) e verso l'alto (l'armonia con le cose). Il messaggio che veicolano ha nomi e valori caleidoscopici: è un dono, una sorpresa, un'annunciazione, un'esperienza, un segnale improvviso o lungamente atteso, una volontà, talvolta un desiderio. Un ventaglio immenso come la natura umana stessa, spesso insondata e appiattita su di sé. L' angelo musicante è dunque un'opportunità, talvolta imperfetta. La possibilità concreta di allargare il respiro della propria esistenza.

"Angeli musicanti" di Marta Celli
in mostra dal 3 al 30 aprile al Centro Culturale San Francesco (Via Marcolini, 4 - Forlì)
visitabile tutti i giorni dalle 8 alle 20, tranne giovedì pomeriggio e domenica